
Proviamo a fare chiarezza senza polemiche.
Lo staff Giannonesport si trova da diverso tempo davanti alla stessa domanda: “Queste scarpe con la fibra si possono usare alle prossime gare? E ogni volta la risposta è: “Dipende”, guardiamo cosa dice World Athletletics
Dipende da cosa? Da un regolamento World Athletics che è chiarissimo sulla carta, ma che nella pratica crea più dubbi che certezze. Proviamo a riassumervi com’è la situazione a giugno 2026, da allenatori e da negozianti.
Cosa dice il regolamento:
World Athletics impone 3 limiti per le scarpe da strada: 1. suola max 40mm; 2.una sola piastra rigida in carbonio o simile; 3. scarpa in vendita al pubblico da almeno 4 mesi. La regola nasce per le “World Rankings Competitions” e per chi gareggia.
Il problema è: vale anche per me che corro la 10km della città?
Il regolamento parla di “applicable competitions” questo vale per evitare di bloccare gare scolastiche o amatoriali, ma poi dice che vale per tutti gli eventi, tutte le categorie.
Risultato: i giudici sono in mezzo.
World Athletics scrive che nei “fun run” e nelle gare di base i giudici devono usare discrezione, perché non ha senso bloccare un amatore con le super-shoes se non c’è vantaggio reale o titolo in palio.
FIDAL per i Master concede suola 40mm anche in pista, tranne se c’è titolo assoluto.
Manca chiarezza… responsabilità: la Federazione ha scritto che si tratta di una regola pensata per elite e record del mondo. Poi l’hanno estesa a tutti, ma senza dire come farla rispettare tra 8.000 partenti. Il giudice cosa fa, Misura 8.000 suole col calibro.
Dal punto di vista delle aziende: ogni marca ora ha la super scarpa da 0mm + piastra. Le pubblicizzano a tutti, elite e amatori. Ma chi spiega al cliente che in una gara FIDAL titolo Master potrebbe essere fuori regola?
I Giudici/Organizzatori, Devono controllare. Ma tra campione che si gioca il titolo e un podista che vuole solo finire la sua prima 10km, è assurdo applicare lo stesso metro. E hanno ragione: se blocchi l’amatore rischi di ammazzare lo spirito della corsa popolare.
L’atleta elite vuole equità e record puliti. L’amatore vuole sentirsi “pro” e migliorare il PB. L’azienda vuole vendere innovazione. Il giudice vuole far rispettare le regole senza rovinare la festa. Il negoziante… deve spiegare tutto questo in 2 minuti a un corridore che ha già il pettorale in mano per partecipare alla gara.
Noi di Giannonesport non vogliamo fare polemica con nessuno. Vogliamo solo un confronto tra noi e gli utenti, atleti, allenatori, giudici, riuscire a creare un tavolo di discussione assie a voi.
Per questo è utile il vostro parere.. perché oggi le spiegazioni che diamo noi come negozianti non sempre sono gradite, mentre sui social dicono che vanno bene per tutti. Sì, ma dipende dalla gara?
La nostra posizione come Giannonesport potrebbe essere:
Se corri per il titolo FIDAL, per i premi, per qualificarti ai campionati, allora rispetta il regolamento, 40mm + 1 piastra + modello in lista W. A.
Se corri la stracittadina e il tuo obiettivo è divertirti: goditi la scarpa e che i giudici stessi usino buon senso.
Chiamiamo in causa il comitato Fidal per darci una mano a scrivere le regole chiare, liberare gli organizzatori di gare da compiti e responsabilita’, visto che hanno mille problemi giaì di loro per organizzare l’evento.
E noi in negozio come venditori , ma anche come allenatori continuiamo a fare il nostro lavoro: spiegarti pro e contro, senza venderti solo “l’ultima super scarpa”, ma quella giusta per te e che tenga conto del tuo appoggio corretto dopo aver analizzato la tua corsa in modo naturale e scegliere la scarpa giusta per per i tuoi allenamenti e la gara che vuoi fare.
Voi che ne pensate? Atleti, giudici, colleghi e negozianti: scrivetelo nei commenti. Serve il vostro confronto per dare voce e non lasciare tutto nell’incertezza.
Lo staff Giannonesport