
Ovviamente c’è runner e runner: principiante, amatore, professionista. Su strada, su sentiero. Di
brevi, medie o di lunghe distanze.
Ovviamente allenamenti e strategie differenti, ma accomunati da un dato: senza allenamento non si
corre. E neanche senza carburante.
Quindi ottimo ragionare sui consumi e su cosa mangiare prima.
Bene sapere che le linee guida raccomandano 3 ore pre-allenamento 1g di carboidrati/kg di peso
dello sportivo. Cereali semi-integrali con miele: riso venere & miele; pane di segale & marmellata.
Accomunando linee guida e gusto personale.
Bene sapere che nella giornata uno sportivo deve mangiare. Cibo sano. Non trasformato ma
cucinato semplicemente.
Numeri di dettaglio? Per chi inizia intorno ai 2-3g di carboidrati/kg di peso; 1.3g di proteine/kg.
Numeri progressivamente in aumento con il livello di allenamento. Per arrivare ai dati dei
maratoneti etiopi: 8-10g di carboidrati/kg e 1.8g di proteine/kg.
Ma – soprattutto per chi inizia – la strategia migliore del pasto pre-allenamento è: nulla.
Niente. Un po’ di acqua. Volendo caffè. Ovviamente non zuccherato.
Non è amore per la sofferenza, ma consapevolezza che all’inizio gli allenamenti sono per rompere il
fiato, per allenare gambe e cuore.
Per fare performance è utile mangiare prima: i livelli di glicemia ematica sono più elevati e i
muscoli ricevono più efficacemente il glucosio di cui necessitano per produrre ATP per la
contrazione muscolare.
Ma allenarsi a digiuno attiva i meccanismi di lipolisi, utilizzando così le scorte personali di grasso.
E attiva a livello cerebrale i fattori di crescita e di stimolo per la neurogenesi, la formazione cioè di
nuove cellule.
È utile ogni tanto affamare – per poche ore ovviamente – il fisico.
Si innescano dei meravigliosi meccanismi di reset metabolico.
Quindi, correndo per migliorare la composizione corporea e l’attività cerebrale,
un sano ed economico bicchiere di acqua per tutti!
Per i più goduriosi…con l’aggiunta del caffè!
Felicina Biorci

